lunedì 18 maggio 2009

Ritratto

Quando vedo la mia immagine sullo schermo, gli occhi si inumidiscono. Una lacrima corre lungo il lato destro sino alle labbra. Poi scompare.
Nessuno deve vedermi così.
Anni fa non mi sarei fatto fotografare. Non mi sarei messo in gioco.
Ora, come un pupazzo vanitoso, mi lascio trastullare dalle fotografe.

Cerco di comunicare qualcosa di me. Gioco con lo sguardo. Rimango criptico ma ogni tanto scappa un sorriso.

I miei occhi. Tristi, malinconici, severi, fanciulleschi...disperati.

Quella barbettina che cerca di maturare un eterno bimbo cattivo dentro ma costretto ad indossare la maschera che protegge, che illude, che nasconde.

Poi è il mio turno.
Lei ha uno sguardo da predatore. Colgo la mia anima nel suo profilo.
Con l'altra è subito feeling...troppo facile. L'altra ancora è invece la sorpresa. Una bambina che si scopre femmina tramite i miei occhi.
La quarta non si concede. Non riesco a coglierla come vorrei. Era la mia sfida. Persa. Peccato.

Bravo Ivan.

E' la strada per uscire dal blu?

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